“Ti ha forse mangiato la lingua il gatto?” una frase che molti si son sentiti rivolgere quando la timidezza li immobilizzava al cospetto di adulti ignari delle profonde impronte che la loro insensibilità può lasciare sull’animo cristallino di bambini che han tanto da dire pur nel loro impenetrabile silenzio.
La fiaba narra perciò di un bimbo che riesce a trovare in sè il coraggio di affrontare la situazione, andando alla ricerca di quel gattino che gli ha mangiato la lingua; pur senza proferir parola, riuscirà a trovare il modo di comunicare col mondo intero, e, grazie a ciò, incontrerà e affronterà quella parte di sè, il gattino appunto, che gli impediva di superare le proprie paure.
Serena Parodi